Stereotipi sessisti e immaginari neocoloniali: buon anno da L’Espresso

Gli occhi terrorizzati, invocanti aiuto, di una donna musulmana vestita di un niqab. Accanto, una giovane modella nuda, magra, bianca. È questa la prima copertina dell’anno de L’Espresso: un mix di neo-orientalismo e neo-colonialismo, una visione dicotomica che ripropone lo stereotipo di un Oriente arcaico, popolato da donne vittime, rinchiuse negli harem o sotto un velo che le annulla, contrapposto all’Occidente moderno, avanzato, libertario e libertino (ma solo quando si tratta di mettere una donna nuda in copertina).

Il titolo del numero – se possibile – è ancora più agghiacciante: “Sul corpo delle donne” non solo riafferma quel binarismo natura/cultura che da secoli riduce noi donne alle sole funzioni biologiche, ma è anche portatore di una reificazione linguistica (“sul”) che rende la donna non soggetto ma oggetto del discorso. L’intero speciale è un’accozzaglia di discorsi paternalisti, imprecisioni, generalizzazioni e banalità; qualche articolo, certo, si salva (quelli firmati da Igiaba Scego ed Elisa Manacorda, l’intervista a Eva Cantarella).

[continua qui]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...